Anche se la Juventus ha vinto 2-0 sul prato di Cagliari, ha avuto una brutta serata, macchiata dalle grida razziste di una parte del pubblico sardo contro Moise Kean e Blaise Matuidi. Leonardo Bonucci si è concesso una dichiarazione che farà parlare.

Sembrava una mossa facile per la Juventus di Torino. Ma tutto è diventato un incubo per Blaise Matuidi e Moise Kean sul prato di Cagliari. Dare la colpa a una nuova manifestazione di razzismo negli stadi italiani. Questa non è una novità, purtroppo, dalla parte del Cagliari visto che il nazionale francese era già stato l’obiettivo dei supposti sostenitori di Rossoblù il 6 gennaio 2018, al punto da ricevere scuse ufficiali dal club. Ieri, l’ex PSG ha lamentato di nuovo le urla razziste e altri fischi, e anche andato a riferire all’arbitro.

L’annunciatore dello stadio ha rotto un messaggio per cercare di calmare il pubblico, riscaldato dal bianco. Ed è stato Moise Kean a essere a sua volta l’obiettivo dello scatenamento dei tifosi cagliaritani. Dopo aver segnato il secondo gol della Vecchia Signora (che vinse 2-0), si voltò verso l’angolo e celebrò il suo obiettivo con le braccia protese, impassibile da chi lo fischiava a causa del suo colore di pelle. Cosa scatenare ancora di più la furia di questi spettatori. I giocatori della Juve hanno poi allenato il loro compagno di squadra per proteggerlo e Blaise Matuidi, logicamente molto in su, ha chiesto all’arbitro di interrompere la partita contro lo scatenamento dell’odio.

L’incredibile affermazione di Leonardo Bonucci

Ma il più pazzo sta arrivando. Interrogato al termine dell’incontro, il difensore centrale della Juve Leonardo Bonucci, che ha aperto il segno, ha messo in dubbio il comportamento del suo connazionale Moise Kean! “Kean sa che quando segna, dovrebbe festeggiare con i suoi compagni di squadra. Sa che avrebbe potuto fare qualcosa di diverso. C’erano grida razziste dopo l’obiettivo. Blaise li sentì e si arrabbiò. Penso che l’errore sia condiviso al 50-50. Mosè non avrebbe dovuto farlo e il turno non avrebbe dovuto reagire in quel modo “. Una breccia nella quale ha travolto anche Tommaso Giulini, il presidente di Cagliari, che ritiene che la celebrazione di Kean sia stata “una provocazione” nei confronti del pubblico.

L’attaccante italiano, che ha appena segnato 4 gol nelle ultime cinque partite giocate con la Juve, ha risposto indirettamente a Bonucci e altri tramite un post su Instagram, dove ha didascaliato la foto della sua celebrazione: “il il modo migliore per rispondere al razzismo”. Blaise Matuidi ha anche pubblicato sulle foto dei social network di Kean e se stesso nello spogliatoio o la celebrazione con l’hashtag #NoToRacism. Questo nuovo episodio, di infinita tristezza, sarà l’innesco di una reale consapevolezza dall’altra parte delle Alpi? Speriamo così tanto che sia inconcepibile assistere a tali scene negli stadi di calcio.