Dopo una partita vivace, soprattutto nel primo periodo, l’Inter ha vinto sul prato di Napoli sul punteggio di 3-1. La doppietta iniziale di Lukaku ha portato i nerazzurri sulla buona strada.

Ecco quale era la missione dell’Inter sul prato del Napoli lunedì sera, quando la Juventus aveva ottenuto 3 punti di vantaggio poche ore prima grazie a una brillante vittoria (4-0) contro il Cagliari. Giocare a Napoli non è mai facile, anche se il Napoli non sta attraversando il suo periodo migliore. Questo per dire l’attuale livello degli uomini di Antonio Conte, che hanno preso questa partita dall’estremità destra. Dopo un primo spavento, si sono rivolti al loro capocannoniere, Romelu Lukaku, per aprire le marcature. Grazie a uno sfortunato scivolone di Di Lorenzo, l’attaccante belga è partito per sfidare Hysaj e ha colpito forte il piede sinistro.

Un inizio ideale per il gioco che ha incarnato una padronanza collettiva globale. L’Inter ha lasciato giocare i napoletani, li ha contenuti e feriti su ogni zona con il loro duo Lautaro Martinez-Lukaku. Di seguito un corner e un colpo di testa di Vecino (24°) e di un tiro ad angolo chiuso da Lautaro (28°) tra gli altri. Sfortunatamente, il portiere 22enne avrebbe perso un nuovo tiro potente da parte di Lukaku. Ha perso il suo intervento e la palla si è girata sotto i guanti e poi tra le gambe prima di entrare nella parte posteriore della porta (2-0, 34°). Crudele ma logico in vista delle eccellenti prestazioni interne e della mancanza di idee offensive da Napoli. Ma la squadra ora allenata da Gattuso si è ribellata dopo il secondo gol e ha ridotto il punteggio su una grande azione, con un’inversione di gioco verso Callejon il cui centro ha trovato Milik che si è ripreso vittoriosamente (2-1, 39°). La fiducia aveva cambiato squadra e i napoletani stavano esercitando pressioni fino a metà tempo.

L’Inter ha sofferto e poi ha concluso

E fu ancora Napoli ad attaccare al ritorno dallo spogliatoio, con un cross strike del capitano Insigne al 47° minuto, non sul bersaglio. L’Inter aveva perso la sua lucentezza, insieme alla sua maestria. Conte ha lanciato il suo coach portando Barella al posto di Gagliardini. Il Napoli stava spingendo ma non ha più creato un’opportunità e l’Inter lo avrebbe punito. Su un buon centro di Vecino, Lautaro trascina e recupera la palla lanciata male da Manolas per sparare a Meret (3-1, 62°). Ciò che ha colpito alla testa i napoletani, che erano infastiditi, come Fabian Ruiz che ha mandato una palla in panchina dei suoi avversari, creando confusione per alcuni minuti. L’Inter ha messo piede sulla palla e ha ripreso la partita con autorità.

Solo Insigne, esemplare, era pericoloso, trovando la traversa su un calcio di punizione (75°). Gattuso ha messo in campo le sue forze nella battaglia portando Lozano al posto di Hysaj e Llorente al posto di Fabian Ruiz, piuttosto deludente questa sera. Fiducioso della sua forza, il club milanese ha controllato la fine della partita senza tremare e il pubblico ha capito che era finita. Grazie a questa solida vittoria sul suolo napoletano, l’Inter raggiunge la Juventus con 45 punti (ma rimane seconda per la particolare differenza). Il Napoli resta 8°, 11 punti dietro il 4° posto occupato dalla Roma.