Se per alcune settimane Ansu Fati ha fatto impazzire i media catalani e più in generale il calcio planetario per la sua precocità, anche un altro giovane talento ha fatto parlare di lui per alcuni giorni. Il suo nome? Amad Diallo Traore.

Dopo aver visto Hamed Junior Traore schiudersi per 2 anni in Serie A, che gioca a centrocampo e ha già attraversato Empoli e Sassuolo, l’Italia ha scoperto questo fine settimana suo fratello minore, Amad Diallo Traore. E il minimo che possiamo dire è che questo avanzamento molto veloce, che stava già parlando molto di lui nel campionato di Primavera nel pool di talenti dell’Atalanta, non ha tempo da perdere perché ha appena vissuto una settimana semplicemente fantastica che rimarrà impressa nella sua memoria. Con un punto culminante, un gol con i professionisti in Serie A a soli 17 anni, che lo rende il secondo più giovane marcatore della stagione dei cinque principali campionati europei dietro il famoso Barcellona Ansu Fati.

Tutto inizia a metà della scorsa settimana dalla parte di Manchester. L’Ivorian gioca la sua prima partita della settimana in Youth League. E Traore è semplicemente un’eccezione. Di fronte ai giovani scatti di Manchester City, fa parlare le sue qualità, ovvero velocità, dribbling, altruismo e tecnica. Al primo goal della sua squadra, piazza un’accelerazione della mano destra che lascia il suo difensore sul posto e si infiltra nell’area di rigore per mettere un passaggio decisivo sul piede destro. Ma il più bello sta arrivando. Al 78° minuto, recupera una palla a 40 metri dalla porta. Seguirono una nuova accelerazione e uno slalom tra tre difensori dei cittadini e una vittoria testa a testa contro il portiere. L’Atalanta vince 1-3 e può ringraziare Traore.

Un goal in Serie A e due assist con l’U19 in 24 ore!

Una prestazione di alto livello che convince Gian Piero Gasperini, allenatore dell’A Bergamo Atalanta, a integrarlo nel gruppo pro e persino a metterlo in gioco durante la manifestazione bergamasca contro l’Udinese di domenica (7- 1). In meno di sei minuti, l’attaccante diciassettenne parla ancora del suo stile caratteristico all’Arjen Robben, con la differenza che ha entrambi i piedi. Come in Youth League, Traoré recupera una palla lontano dal suo obiettivo, accelera, imposta il suo difensore e piazza un potente tiro da sinistra inarrestabile all’ingresso in superficie. Un’azione di grande precisione e controllo perfetto per un giocatore così giovane. Ma il meglio deve ancora venire. Questo lunedì sera è di nuovo in linea, questa volta in Italia con la Supercoppa Primavera contro la Fiorentina. Se non segna, offre due assist ai suoi giovani compagni di squadra Piccoli e Gyabuaa, per una vittoria finale per 2-1 della sua squadra.

Una settimana folle quindi per quello il cui idolo non è altro che Lionel Messi. Arrivato in Italia con la sua famiglia dalla Costa d’Avorio nella regione di Reggio Emilia, viene visto durante un torneo giovanile organizzato nel 2014 per Natale e sta già scatenando il caos alle 12 sotto gli occhi premiati reclutatori di Inter, Milan, Roma e Juventus. Ma contro ogni previsione, fu l’Atalanta a vincere la scommessa. Alla vista della folle settimana vissuta da Amad Diallo Traore, i leader dell’Atalanta si stanno già fregando le mani, soprattutto perché si dice già in Italia che la Juventus Torino abbia preso seriamente informazioni su di lui.